IL SOTTOSCRITTO

Gianni Bonina

Giornalista e scrittore. Vive a Catania. Ha pubblicato saggi di critica letteraria, romanzi, inchieste giornalistiche e reportage. È anche autore teatrale. Scrive su la Repubblica-Palermo.

Lory Del Santo e Asia Argento, viva lo spettacolo

Il mondo dello spettacolo è cinico e un po’ barbaro. Non è una notizia. Lory Del Santo e Asia Argento ne riflettono lo spirito in due vicende personali concomitanti e complementari. La prima ha perso un figlio, morto suicida a diciannove anni a Miami, e non ha rinunciato a partecipare al Grande Fratello; la seconda ha provato, pur di restare a X Factor, a portare in televisione la sua vita più intima per spiegare un episodio sul quale chiunque avrebbe fatto silenzio, nella certezza che più se ne parla e più morbosi si diventa. La Del Santo ha in tutti i modi cercato di far capire, non convinta nemmeno lei e arrampicandosi sui discorsi, perché ha voluto restare sulla ribalta nonostante il lutto, parlando di espiazione, catarsi, sofferenza da elaborare, dolore da reprimere perché troppo forte, ma non ha convinto nessuno sulle ragioni per cui, anziché appartarsi il più possibile, si è invece ostentata quanto più ha potuto, portando nella casa del Grande Fratello un’aria ambigua tra cordoglio collettivo e allegria soffocata che ha significato soprattutto imbarazzo negli stessi telespettatori, attoniti di fronte a una madre appena privata di un figlio che, come un clown, sembra costretta a gioire quando vorrebbe e soprattutto dovrebbe piangere.
Ma l’ex showgirl non sembra affatto sul punto di rompere in lacrime e si muove davanti alle telecamere mostrando due facce in una, ricomponendosi di colpo per poi lasciarsi andare, secondo copione e ruolo, al tenore scanzonato della casa. Agli organizzatori del programma la partecipazione della morte come ospite invisibile è tornata molto utile e gradita – ecco il cinismo – al punto che Signorini ha voluto salutare con un calore fin troppo eccessivo la “sua” Lory, la quale ha ricambiato con la più indecifrabile delle espressioni. E mentre la cabina di comando di X Factor ha giustamente allontanato Asia Argento dal programma, lo stato maggiore del Grande Fratello ha riservato alla Del Santo un trattamento speciale, fatto di una solidarietà condita a grandi dosi di ipocrisia. Si ricava quindi che andare a letto con un minorenne è più grave che andare in televisione a sciorinare il proprio lutto per una morte atroce e soprattutto appena avvenuta. La trasmissione Mediaset avrebbe dovuto non accogliere la Del Santo nella casa e comunque invitarla ad andare via, anziché tifare per lei e circondarla di un’attenzione e di una premura che suonano false ma efficaci per sollecitare in suo favore la sensibilità del pubblico, tutti in un circo nel quale la morte va celebrata e non più rispettata – ed ecco i barbari. Lory Del Santo, al culmine del paradosso, si è guadagnata così un vantaggio sugli altri gareggianti, alcuni dei quali si sono visti costretti a ricorrere allo stesso mezzo di sollecitazione forte dei sentimenti, con uomini in pianto dirotto (e grottesco) per una storia finita oltre un anno fa. E si può essere certi che l’ex soubrette non sarà mandata a casa nemmeno dal pubblico, al quale sembrerà di infierire sulla povera sventurata che sta cercando di farsi davanti a tutti una ragione della morte del figlio, prefigurando peraltro una vincita sostanziosa in denaro. E invece è proprio quello che il pubblico dovrebbe fare se i concorrenti avessero il buon senso di nominarla. Ma nominarla significa provocare il pubblico e perderne il favore perché suonerebbe come un atto appunto di cinismo e barbaro, mentre di cinico e di barbaro c’è proprio lo spettacolo che vediamo di una madre che tutti guardano in faccia per vedere se piange o se ride, chiedendosi perché sia lì, come faccia a mangiare e dormire, quando dovrebbe essere riversa sulla tomba del figlio morto a chiedersi magari se non abbia delle colpe nel destino che il figlio ha avuto, dopo il suicidio già di un primo figlio che evidentemente.le ha insegnato poco.
Asia Argento non ha avuto lo stesso trattamento. Nel suo caso ha contato non tanto il fatto che abbia potuto violentare un ragazzo ma che comunque abbia fatto sesso con un minorenne. Pur di salvare il suo posto a X Factor si è presentata in televisione senza trucco e paillettes per dire di essere stata piuttosto aggredita se non proprio violentata dal ragazzo che riteneva un figlio, per poi portarlo a pranzo dopo un selfie sdraiati guancia a guancia. Ha preferito rivelare particolari decisamente sconvenienti, arrivando ad ammettere di avere avuto con il ragazzo statunitense un rapporto sessuale, pur di toccare, con l’aspetto della donna morigerata vittima degli uomini, il cuore dei responsabili della trasmissione Sky, che però hanno deciso per la tutela del senso di moralità mancato invece a Mediaset. Anche se il giovane ex attore statunitense ha davvero aggredito la ben più matura Asia, sembra chiaro che il rapporto sessuale si è consumato senza violenza alcuna, per cui rimane il dato anagrafico di una donna che si accoppia con un minorenne, fatto che travalica l’invulnerabilità della vita privata e la libertà anche sessuale di ogni persona maggiorenne.
Il caso ha voluto che Asia e Lory si siano incrociate in campo televisivo proponendosi come protagoniste e artefici delle loro vicende personali, ma risultando entrambe vittime di un sistema televisivo che ha offerto uno spettacolo indecoroso, permettendo a La 7 e a Canale 5 di usare le due Vip per vellicare i peggiori istinti del pubblico. Brutta pagina davvero questa della televisione italiana, che ha perso un’occasione preziosa non per fare continuare lo spettacolo ma per fermarlo..

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