Addio a Massimo Campanini (1954-2020), maestro di studi islamici

Con la scomparsa di Massimo Campanini, che ci ha lasciati questa mattina all’età di 66 anni, perdiamo uno dei collaboratori più preziosi, più attivi e capaci nel campo degli studi islamici, della storia del Medio Oriente, del pensiero musulmano contemporaneo, della filosofia medioevale da cui proveniva, come parte di un forte gruppo di studiosi legati a Maria Teresa Fumagalli Beonio Brocchieri. Partito da una tesi su Giordano Bruno alla Statale di Milano, Massimo ha studiato poi la lingua araba e indirizzato la sua carriera scientifica agli studi islamici con una prolificità e generosità senza eguali. La sua produzione è vastissima e la morte ha interrotto un lavoro che sarebbe proseguito con l’intensità inarrestabile degli ultimi anni, che Campanini ha trascorso al lavoro nonostante le cattive condizioni di salute, aggiungendo sempre nuovi progetti. Dopo Dante e l’Islam. L’empireo delle luci, dopo Pensare nell’Islam e Maometto, l’Inviato di Dio, pubblicati negli ultimi mesi, Massimo aveva già in mente nuove pubblicazioni, nuovi gruppi di lavoro da avviare, nuovi seminari e libri. Ci mancheranno la sua precisione, il suo rigore filologico, la sua visione storica. E ci mancherà anche un amico caro e generoso, che vogliamo ricordare di seguito con alcune delle sue parole più belle ed incisive. Alla moglie Donatella, un grande abbraccio da tutti i collaboratori di Reset Dialogues on Civilizations.

 

 

 

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