L'ASINO DI BURIDANO

Massimo Parodi

Professore di Storia della filosofia medievale all'Università Statale di Milano.

De divinis meritis

La commissione per la valutazione comparativa ritiene di non poter attribuire a Dio il posto a concorso in quanto:

1. Risulta un’unica pubblicazione importante.
2. La pubblicazione è scritta in ebraico e non in inglese.
3. Non risultano peer review.
4. Non è comparsa su una rivista riconosciuta dalle commissioni ministeriali.
5. Alcuni addirittura dubitano che egli ne sia l’effettivo autore.
6. Può anche essere vero che abbia creato il mondo, ma che cosa ha fatto successivamente?
7. I suoi sforzi di collaborazione sono stati molto limitati.
8. La comunità scientifica ha avuto molte difficoltà a riprodurre i suoi risultati.
9. Non ha mai richiesto al comitato etico l’autorizzazione per usare soggetti umani.
10. Quando andò male un esperimento, cercò di nascondere la cosa annegando i soggetti coinvolti.
11. Quando alcuni soggetti non si comportarono secondo le previsioni, li eliminò dal campione considerato.
12. Si è dedicato raramente alla didattica, limitandosi a dire di leggere il libro.
13. Alcuni dicono che abbia affidato al figlio il compito di insegnare.
14. Ha allontanato dai corsi i suoi primi due studenti.
15. Benché fossero richieste solo dieci cose, la maggior parte dei suoi sfudenti non riuscì a superare la prova finale.
16. Il suo orario di ricevimento risulta assai limitato e svolto per lo più sulla cima di una montagna.
17. Non si ha alcuna testimonianza di una sua disponibilità a lavorare fattivamente con i suoi colleghi.

  1. Si segnala l’Autore però almeno per la creazione di una scuola, anzi forse di parecchie linee, di notevole durata e ricche di dibattiti interessanti, di cui risulta essere il punto di riferimento; indubbie poi sono le sue capacità di internazionalizzazione. Inoltre, la Sua opera ha dato vita a infiniti commenti, a volte anche scritti e stampati e a loro volta commentati
    Possono questi meriti essere segnalati ai GEV in quanto item mancanti rispetto alla lista dell’Anvur? altri candidati certo se ne potrebbero giovare, oltre a Lui

  2. E poi comunque l’opera presentata non consente valutazione del contributo originale dell’Autore. Infatti, mancando di ISBN ed essendo opera miscellanea, può al massimo rientrare nelle “curatele”, che non sono soggette a valutazione.

  3. Approvo il giudizio negativo della commissione: certo che non merita promozioni uno che sceglie la sua più fedele collaboratrice a seguito di un semplice colloquio, affidato a un collaboratore a dir poco ambiguo e senza valutazione comparativa. E poi l’ha addirittura assunta con chiamata diretta. Chi la fa, l’aspetti!

  4. ECO Umberto, “Avremmo mandato Dante in cattedra?”, in L’Espresso, 21 ottobre 1979, riprodotto in: id. Sette anni di desiderio. Cronache 1977-1983, Milano, Bompiani 1983

  5. Inoltre, la mediana del SSD non ha raggiunto il risultato richiesto perche’ in alcune società esso non può esssere nominato; e mentre poi, per alcuni, dovrebbe presentarsi in M-TEO/00, per altri in M-TEO/O1 (ma allora sarebbe nel tempo, il che comporta qualche problema da Lisbona in avanti).
    Infine, pare abbia un fantomatico figlio che sarà coinvolto nella valutazione e nei premi ai docenti. Forse è addirittura nell’ANVUR.
    Ultimo, ma non meno importante, l’editore dei suoi Libri non ha trovato l’accordo con AIE e ANVUR CINECA perché non vuole cedere al rischio del plagio (da PDF Creator) o della reprografia abusiva – molto semplice dato che il Nostro (di cui al punto 5), pare scriva con un programma più vecchio ancora del Commodore 64: un solo dito.

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