Religione, sviluppo e pace: Quale futuro per i partenariati globali?

11 novembre 2026 ore 17:00-19:00

International Mariapolis Center, Castel Gandolfo, Roma

Via San Giovanni Battista de La Salle

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Nelle diverse tradizioni religiose, le concezioni dello sviluppo tendono ad avere una visione più olistica rispetto agli approcci incentrati sul PIL, ponendo l’accento sulla dignità della persona, sulla comunità, sul benessere spirituale, sulla responsabilità verso le generazioni future e sul bene comune.

In un’epoca segnata dalla frammentazione geopolitica, dalla diminuzione degli aiuti allo sviluppo e dalla crescente incertezza sul futuro della cooperazione globale, quale ruolo possono svolgere le religioni nella definizione di nuovi modelli di sviluppo e di costruzione della pace? In che modo la collaborazione tra le diverse tradizioni religiose e la promozione dello sviluppo umano integrale possono contribuire a delineare il futuro dei partenariati globali e a costruire società più pacifiche e prospere?

Esponenti di diverse tradizioni religiose si confronteranno su come affrontare queste sfide globali attraverso partenariati innovativi per lo sviluppo, nell’ambito di una tavola rotonda pubblica organizzata da Reset Dialogues on Civilizations in collaborazione con l’Atlantic Council.

L’incontro si inserisce nel programma della terza edizione della Conferenza annuale di Roma su Fede, Libertà e Sviluppo e si terrà l’11 novembre 2026, alle ore 17:00, presso l’International Mariapolis Center di Castel Gandolfo (Roma).

 

Partecipanti:

Somboon Chungprampree – International Network of Engaged Buddhists

Margaret Karram – Movimento dei Focolari.

Rabbino Michael Melchior – MOSAICA.

S.A. Muhammadu Sanusi II – 14° Emiro di Kano.

Alissa Wahid – Gusdurian Network.

Modera: Pasquale Ferrara – Reset DOC.

 

L’incontro sarà in inglese con interpretariato in italiano.

Sarà possibile partecipare previa registrazione.

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