Da padre del populismo a playboy:
Berlusconi secondo i media esteri

In apertura su Guardian, Le Monde, BBC, Der Spiegel, El Pais, ma anche sull’agenzia di stampa russa Tass, in homepage su New York Times, Quotidiano del popolo e su gran parte delle testate ed emittenti di tutto il mondo. La morte di Silvio Berlusconi, 86 anni, avvenuta al San Raffaele di Milano dove il leader di Forza Italia era ricoverato da venerdì scorso, è innegabilmente “La fine di un’era”, come titola l’emittente della destra statunitense Fox News. Mentre Berlusconi viene ritratto dalla stampa estera come una figura chiave della destra italiana, un tycoon dei media, un politico controverso e divisivo, soprattutto per le tante vicende giudiziarie, gli scandali sessuali e le leggi ad personam, e anche come un “playboy”.

 

Le prime pagine europee

 

“Conosciuto per l’abbronzatura permanente, le gaffe, i party ‘bunga bunga’ e l’ego smisurato, Silvio Berlusconi è stato un populista proto-trumpiano, l’uomo da battere a Roma per più di vent’anni e una delle figure più controverse della politica europea”, è il ritratto che ne fa il Guardian, che titola “Oltre a Bunga bunga e gioielli, l’eredità di Berlusconi è la perdita di fiducia nell’élite politica italiana” che avrebbe condotto in seguito, secondo la testata, “all’emergere di una nuova generazione di politici populisti, più radicali e di destra”. Proprio le gaffe diventano lo strumento del racconto di BBC, che ricorda Berlusconi a partire dalla descrizione di Barack Obama – “bello giovane e abbronzato” – fino all’incontro con Angela Merkel, che lasciò in attesa per parlare al telefono.

Nel lungo approfondimento del quotidiano francese Le Monde, vengono ripercorsi i primi investimenti di Berlusconi nel settore immobiliare con la società Edilnord e la successiva nascita di Fininvest; l’approdo nei media con Il Giornale e Telemilano, fino a Mediaset; l’acquisto di Mondadori e del Milan. Le Monde ne ricorda anche l’adesione alla P2 di Licio Gelli e i processi fino alla condanna per frode fiscale. “Sarà interessante vedere cosa ricorderà la Storia quando la schiuma della cronaca italiana, che ha saturato tutte le sue sezioni (finanza, economia, scandali, sport e politica), si sarà posata”, si interroga la testata francese.

Più celebrativo è il quotidiano di centrodestra Le Figaro: “Silvio Berlusconi, il gigante della destra italiana”, è il titolo del principale contributo. Come Le Monde, si chiede: “Quale sarà l’immagine che la Storia conserverà di Silvio Berlusconi […]? Quella di un amabile ragazzo prodigio, di un intrattenitore sempre pronto alla battuta, anche a costo di fare molte gaffe […]? Di un maestro nel mescolare affari e politica, abituato ai conflitti d’interesse e che, anche al potere, che è sempre stato attento a proteggere i suoi beni? […] Oppure quello di un losco imprenditore dalla moralità discutibile, costantemente perseguito dai tribunali e dalle cronache scandalistiche?”.

L’uomo che definì l’Italia del XXI secolo”, chiama Berlusconi El Pais, mentre El Mundo lo definisce “il padre del populismo moderno”, come anche Der Spiegel. “È stata la hit più pericolosa d’Italia” è titolo del quotidiano tedesco, che inserisce come sottotitolo, “playboy, miliardario e uomo di potere, lascia un’eredità controversa: Silvio Berlusconi ha inventato la TV trash italiana e il populismo moderno. Come ha sedotto e avvelenato il Paese”.

 

Le testate americane

 

“Un maestro di vendite con un personaggio ‘signorile’, Berlusconi ha capito l’Italia” titola invece l’emittente CNN che ne sottolinea l’ascesa negli anni ’90 e il successo dei duemila che l’hanno reso il politico italiano più al potere del Secondo Dopoguerra – con 3.340 giorni totali da presidente del Consiglio. Anche il The Wall Street Journal ha sottolineato come “il suo personaggio, di uomo che si è fatto da sé, ha colpito milioni di italiani stufi di una classe politica macchiata da corruzione, clientelismo e lotte interne”.

Il New York Times descrive invece Berlusconi come “l’uomo di spettacolo che sconvolse la politica italiana”: “Ha introdotto il sesso e il glamour nella TV italiana e poi ha portato la stessa formula in politica, dominando il Paese e la sua cultura per oltre 20 anni”. Mentre Fox News lo definisce “iconico” e “controverso”.

 

Russia e Cina

 

Quasi istituzionale l’approccio delle testate ed emittenti cinesi. Il Quotidiano del Popolo ha rilanciato la notizia dell’agenzia di stampa Xinhua, riportando le cause della morte, dopo la scoperta della leucemia mielomonocitica cronica e le complicazioni derivanti da un’infezione polmonare e ora e luogo del decesso, mentre CCTV ha pubblicato un’immagine del leader di Forza Italia in bianco e nero come di uso per i personaggi pubblici di rilievo. Anche le agenzie russe, come Tass e Ria Novosti hanno riportato sin da subito della morte di Berlusconi, pur non aggiungendo dettagli e nonostante le condoglianze da parte di Vladimir Putin, pubblicate sul sito del Cremlino.

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