N. 128 Nov-Dec 2011

Numero 128
Novembre - Dicembre 2011

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Mercoledì 28 Aprile 2010

Consensi da destra e da sinistra, dall’Unità al Secolo d’Italia, alle dieci proposte che la rivista “Reset” ha rivolto a Fini con una lettera aperta di una delle fondatrici della rivista, Mariella Gramaglia. Giornaliste, scrittrici, politiche attive in vari campi, come Gea Schirò, Nadia Urbinati, Michela Marzano, Lella Costa, Marina Calloni, Emma Fattorini, Mirella Serri, Sesa Tatò, Lidia Ravera, hanno deciso di riproporla al Presidente della Camera come appello collettivo|. Tener viva l’idea che l’intelligenza femminile, la dignità delle donne e la loro posizione sociale nella dimensione pubblica debba essere ascoltata e coltivata ha fatto nascere un’iniziativa trasversale, al di là degli schieramenti politici. Come ha sottolineato Isabella Rauti in un’intervista al Secolo d’Italia, “un sano riformismo su questioni cruciali come quelle delle pari opportunità non può che avere una genesi e un intento bipartisan e post-ideologico”. A sostenere l’iniziativa della Gramaglia ci sono giornaliste come Flavia Perina che ha infatti dato largo spazio alla questione sul suo Secolo di’Italia pubblicando un commento di Miriam Mafai che vede nell’intelligenza, nella partecipazione e nell’inventiva delle donne una delle soluzioni alla crisi che il nostro paese sta attraversando. La scelta di rivolgere queste proposte a Gianfranco Fini, secondo Sofia Ventura, collaboratrice della fondazione Farefuturo, viene dalla percezione del Presidente della Camera come “il solo soggetto modernizzatore sia a destra che a sinistra in un paese troppo immobile dove il velinismo non serve”.
L’istituzione di una commissione di indagine sullo “status delle donne” di cui si parla, assumerebbe un valore conoscitivo e culturale e ha impegnato anche l’On Paola Concia al fine di “far vivere in parlamento quelle proposte che Mariella Gramaglia ha formulato su Reset”. La deputata del Pd intende farsene carico perché “d’accordo sul fatto che bisogna uscire da questo clima per cui in politica si parla solo del corpo delle donne”.
Reset sostiene il lavoro che questo gruppo di donne deciderà di fare insieme, continuando anche a raccogliere adesioni all’appello collettivo all’indirizzo di posta elettronica resetmag@tin.it e su www.caffeeuropa.it.
Resta da sapere se e che cosa risponderà Fini in occasione dell’incontro che un gruppo di deputate sta organizzando per i prossimi giorni.