Elezioni: Italia divisa in tre, Senato senza maggioranza, tsunami Grillo

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Terremoto elettorale. Il centrosinistra prende (per pochi voti) la Camera (29,5 a 29,1), al Senato supera tutti ma è molto indietro rispetto alla maggioranza assoluta (113 a 116 i seggi per il centrodestra). Il Pd perde milioni di voti (nel 2008 Veltroni ne aveva raccolti più di 12 milioni) e il Pdl non crolla anche se è il terzo partito.

Nel quadro incerto spicca lo straordinario successo del M5S di Beppe Grillo che supera la soglia 25 per cento ed è primo partito in Italia (di poche migliaia di voti davanti al Partito democratico). Sono quasi nove milioni gli italiani che hanno scelto il giovanissimo movimento grillino come alternativa a destra e sinistra con notevoli risultati lungo l’intero stivale, dalla Sicilia alla Liguria. Da domani si capirà cosa realmente faranno i più di centocinquanta attivisti neo deputati. Accetteranno di dialogare con altre formazioni? per la scelta del presidente della Repubblica come si comporteranno? Intanto in serata Grillo dichiara: “Riconsegnare il paese a Berlusconi è un crimine contro la galassia”.

 

Male Mario Monti. Attorno al 10 per cento sia alla Camera che al Senato. Un dato che, con la legge elettorale che recupera solo il miglior secondo della coalizione, tiene fuori Gianfranco Fini e Futuro e Libertà dal Parlamento.

Rivoluzione Civile non raggiunge il quorum né alla Camera né al Senato. Neanche in regioni come Campania e Sicilia Ingroia si avvicina alla soglia per entrare.

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