MALA TEMPORA

Marco Vitale

Italia e Germania

Circa 50 anni fa, subito dopo la laurea, ebbi la fortuna di vincere una borsa di studio del governo tedesco, gestita attraverso un servizio di scambi per giovani neolaureati, conosciuta con la sigla DAAD.

Ciò mi permise di frequentare due semestri all’Università di Monaco di Baviera. Fu per me un’esperienza assai positiva ed importante, grazie alla quale non solo imparai decentemente la lingua ma imparai a conoscere e stimare la Germania, a prendere dimestichezza con giganti politici del nostro tempo, come Adenauer ed Erhard, ad allacciare rapporti di amicizia e professionalità che mi hanno accompagnato per tutta la vita.

Ma del servizio DAAD non seppi più nulla sino a poco tempo fa, quando, dopo 50 anni, ho incominciato a ricevere dallo stesso dei massaggi e-mail come alunno DAAD.

Così oggi so che il servizio è ancora attivo, vive una stagione di rinnovato impegno,  ha una sede a Roma, e attualmente sostiene con borse di studio circa 500 studenti, dottorandi e professori italiani impegnati in attività di studio e di ricerca in Germania; che oltre a queste borse di studio DAAD fornisce finanziamenti a convegni, seminari, viaggi di studio, visiting professor dalla Germania e dall’Italia. In questo contesto ha anche lanciato il bando “Dialoghi italo-tedeschi”, per sostenere attività qualificabili in tutte le aree disciplinari.

Naturalmente la mia prima reazione è stata di ammirazione per l’efficienza e la costanza del servizio DAAD. Non solo si sono ricordati di me dopo 50 anni, ma mi hanno scovato, hanno ritracciato la mia e-mail, hanno scommesso sul fatto che sono ancora in vita, e che la mia stima per la democrazia tedesca è ancora intatta (non potevano sapere che essa è in realtà aumentata). Ma subito dopo ho pensato che questa rinnovata vitalità del DAAD non è casuale, ma è frutto di una precisa politica. E la conferma di ciò mi viene dall’ultimo invito che DAAD rivolge agli ex alunni. Questi vengono invitati a partecipare ad un ciclo di 9 incontri che si svolgeranno dal Novembre 2013 al marzo 2014  e che avranno i seguenti contenuti: Estremismo e populismo in Europa. Come affrontarli, che fare? Che differenza c’è tra estremismo e populismo? Quali sono  i paesi dove questi pericoli possono montare di più? Che effetti possono avere? Quali partiti li sosterranno?

In sostanza la Germani ha capito che questi saranno i grandi temi del prossimo dibattito europeo, che è su questa frontiera che ci divideremo o ci compatteremo  e ci invita a riflettere e a prepararci sugli stessi.

Così l’Europa che conta si prepara ad affrontare seriamente il prossimo futuro, riflettendo su temi cruciali del nostro tempo e del nostro continente.

Noi invece continuiamo ad attorcigliarci sui deliri di un vecchio tycoon, schiacciato dalle sue tante malefatte e sostenuto dal pensiero della signora Santanché.

Questa è la differenza  tra noi e loro! Questo è lo “spread”! Ho scritto, in tempi non sospetti, che i danni che Berlusconi ha inferto al nostro martoriato Paese, essendo di natura morale  e antropologica, avrebbero pesato sullo stesso per un centinaio di anni. Gli sviluppi più recenti mi inducono a ritenere che fui allora ottimista.

Marco Vitale

www.marcovitale.it

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